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Sicurezza

Con l’app Babele la sicurezza sul lavoro in edilizia parla otto lingue

diTiziana Limonet
23 novembre 2014
A Perugia presentati i risultati del progetto promosso da Inail, Cesf, Formedil e Università per stranieri per affrontare i rischi in un settore che impiega soprattutto manodopera non italiana. I pericoli più frequenti e i comportamenti corretti da tenere in un software per smartphone di facile consultazione

 

PERUGIA - In un settore come quello edile, che impiega manodopera prevalentemente straniera, le difficoltà linguistiche e culturali sono un elemento di rilievo nell’esposizione ai rischi professionali di chi, non conoscendo il significato delle parole riportate sulla segnaletica di sicurezza o non comprendendo pienamente le istruzione impartite o i contenuti della stessa attività di formazione, si trova a dover affrontare situazioni di pericolo ed emergenza. Questa la premessa che ha spinto Inail, Cesf, Formedil e Università per stranieri di Perugia a promuovere il progetto “Babele - HHP” (acronimo di Help Health Phone) sulla prevenzione e sicurezza nel lavoro edile, i cui risultati sono stati presentati questa mattina nell’ambito di un incontro organizzato presso l’auditorium del Cesf nel capoluogo umbro.

Rielaborato e tradotto il glossario dei cantieri. Il progetto ha preso il via grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2010 e nel corso del tempo ha visto la realizzazione di diverse attività, a partire dalla rielaborazione e traduzione del “glossario dell’edilizia” del Formedil, composto da termini e immagini esplicative sui rischi professionali più ricorrenti nel settore, sui comportamenti corretti da tenere e sui nomi degli strumenti di lavoro e dei dispositivi di sicurezza tradotti nelle sette lingue più diffuse tra i lavoratori edili che non parlano italiano, ovvero albanese, rumeno, serbo/croato, magrebino, inglese, francese e spagnolo.

“Uno strumento efficace per supportare gli operai”. Il glossario è stato successivamente incorporato in un software destinato ai telefoni cellulari, contenente anche un sistema di help desk multilingue per la sicurezza nei cantieri edili, distribuito gratuitamente presso gli sportelli territoriali Inail e ai lavoratori che partecipano ai corsi di formazione pre-assunzione organizzati dalla scuola edile. “La scelta di elaborare un software per il cellulare – spiega Alessandra Ligi, direttore della sede territoriale Inail di Perugia-Terni – è stata dettata dalla necessità di individuare uno strumento efficace e alternativo per supportare i lavoratori direttamente nell’ambiente di lavoro e durante lo svolgimento delle attività, nella convinzione che la comprensione e la conoscenza dei rischi lavorativi e delle modalità corrette di agire possono concorrere a evitare eventi dannosi per la persona”.

Con “Help on line” sms automatico in caso di emergenza. L’evoluzione continua della tecnologia ha portato ora a un aggiornamento del software attraverso la realizzazione di un’applicazione telefonica, l’app Babele, attualmente scaricabile sugli smartphone basati su piattaforma Android, che sarà messa a disposizione anche in una versione per dispositivi iOS (Apple). L’app contiene il glossario, le schede informative ampliate e la nuova funzione di “Help on line”, che permette di selezionare dalla propria rubrica la persona da avvertire in caso di necessità durante l’esecuzione di una mansione particolarmente rischiosa: premendo lo schermo, infatti, il telefono invia automaticamente un sms di aiuto al numero selezionato.

18.11.2014

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