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Regione VDA. Misure in materia di mobilità sostenibile (art. 70 l.r. 8/2020)

diTiziana Limonet
13 settembre 2020
La misura prevista dall'art. 70 della legge regionale 8/2020 è un contributo regionale a fondo perduto volto a riconoscere ai residenti in Valle d'Aosta misure equivalenti a quelle previste dal Ministero dell'Ambiente, ai sensi dall'articolo 229 del d.l. 34/2020 "Misure per incentivare la mobilità sostenibile", altresì denominato Buono mobilità 2020

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In cosa consiste la misura?

La misura prevista dall'art. 70 della legge regionale 8/2020 è un contributo regionale a fondo perduto volto a riconoscere ai residenti in Valle d'Aosta misure equivalenti a quelle previste dal Ministero dell'Ambiente, ai sensi dall'articolo 229 del d.l. 34/2020 "Misure per incentivare la mobilità sostenibile", altresì denominato Buono mobilità 2020 ( https://www.minambiente.it/bonus-mobilita ).

Il buono mobilità riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l'acquisto di velocipedi, quali handbike e biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway). Tale buono statale, per i criteri definiti dal decreto legislativo, è riconosciuto in favore dei residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Ne consegue, quindi, che solo i maggiorenni residenti nel Comune di Aosta possono accedere al bonus Statale.

Il contributo regionale è quindi concesso in misura pari al 60% della spesa sostenuta (IVA esclusa), nella misura massima di 500,00 euro, per l'acquisto di velocipedi, quali handbike e di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (monopattini, hoverboard, segway e monowell), nei limiti degli stanziamenti di bilancio.

Può essere richiesto il contributo regionale per acquisti effettuati dal 04 maggio 2020 al 31 ottobre 2020 compresi.

Il contributo è prevalentemente concesso sulla base del possesso di requisiti auto-dichiarati dal richiedente

Si evidenzia che la presentazione della domanda di contributo non costituisce acquisizione automatica del diritto alla concessione dello stesso, che viene riconosciuto previo esito positivo dell'istruttoria e in ragione della disponibilità finanziaria.

Misura del contributo e cumulabilità

La misura del contributo è pari al 60% della spesa sostenuta (IVA esclusa), nella misura massima di 500,00 euro.

Tale contributo è cumulabile con quello concesso ai sensi della legge regionale 16/2019 (Principi e disposizioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile). La somma dei contributi concessi per l'acquisto del medesimo veicolo o dispositivo, fermo restando i limiti previsti dalle due differenti norme nonché dalle rispettive delibere di attuazione, non può comunque essere superiore al 100% della spesa sostenuta (IVA esclusa).

Chi può beneficiare del contributo

Possono accedere al contributo i soggetti privati (persona fisica) e i soggetti esercenti attività economica.

Il richiedente, nel caso in cui si tratti di persona fisica, all'atto della presentazione della domanda deve:

  1. Aver compiuto i 18 anni di età;
  2. Aver maturato almeno due anni di residenza, anche con consecutivi, nel territorio regionale ed essere residente in uno dei comuni della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Il richiedente, nel caso in cui si tratti di un soggetto esercente attività economica, deve essere titolare di partita IVA e deve operare in Valle d'Aosta con proprie unità locali alla data della presentazione della domanda. L'attività economica deve essere mantenuta almeno nei tre anni successivi alla data di concessione del contributo. Quest'ultimo è concesso in regime "de minimis", nel rispetto del Reg (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis".

Disposizioni particolari per i soggetti privati residenti nel comune di Aosta e non esercenti attività economica

Ai sensi del comma 2 dell’art. 70 della l.r. 8/2020, il contributo regionale non è cumulabile con il bonus mobilità statale di cui all’art. 229 del decreto legge 34/2020. Pertanto, per avere diritto al contributo regionale, i richiedenti residenti nel Comune di Aosta devono aver fatto domanda a Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per l’ottenimento del bonus statale e non averlo ottenuto.
Nelle more dell’attivazione dell’apposito portale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per la richiesta del contributo statale, in relazione alle disposizioni di cui sopra, i residenti nel comune di Aosta possono comunque presentare la richiesta di concessione del contributo regionale ai sensi dell’art. 70 della l.r. 8/2020.
Ai fini dell’erogazione del contributo regionale, i soggetti richiedenti residenti nel Comune di Aosta devono:
a) entro 60 giorni dalla data di attivazione del portale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, presentare al suddetto portale la domanda per l’ottenimento del bonus mobilità statale. Il mancato rispetto di tale termine comporta la decadenza dal diritto al contributo regionale.
b) entro il 30 giugno 2021, devono dichiarare alla Struttura competente di aver fatto richiesta del contributo statale all’art. 229 del decreto legge 34/2020 entro i termini di cui alla lettera a), e di non averlo ottenuto. Il contributo regionale si intende decaduto trascorso inutilmente tale termine, o qualora il richiedente abbia nel frattempo ricevuto il bonus statale. Di tale esito, il richiedente è tenuto a dare comunicazione alla Struttura competente.

Oggetto del contributo

Oggetto del contributo è l'acquisto di:

  1. Velocipedi (tra cui biciclette e handbike), sia a propulsione muscolare che a pedalata assistita (epac: electric pedal assisted cycle) ai sensi dell'art. 50 del dlgs 285/1992 (Nuovo codice della strada);
  2. Nell'ambito della micromobilità elettrica, dispositivi per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, come definiti dal decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 4 giugno 2019 (sperimentazione della circolazione su strada di dispositivi per la micromobilità elettrica), e rientranti nelle seguenti tipologie:
    • hoverboard;
    • Segway;
    • Monopattini;
    • Monowheel

Come predisporre e trasmettere l'istanza

Le istanze per ottenere il bonus devono essere predisposte e inviate attraverso la piattaforma web dedicata. Ulteriori informazioni sono collocate nella sezione FAQ di questa pagina.

Apertura della piattaforma e scadenze

Le istanze potranno essere inviate a partire dalle ore 14:00 del giorno 16 settembre 2020 e non oltre le ore 23:59 del giorno 31 ottobre 2020.

Il bonus è concesso a domanda, per ordine cronologico di ricevimento e nei limiti degli stanziamenti di bilancio. La domanda può contenere la richiesta di contributo relativamente a un solo bene fra quelli previsti.

Il soggetto richiedente può presentare una domanda in qualità di persona fisica non esercente attività economica e, in aggiunta, una domanda in qualità di soggetto esercente attività economica per un altro bene tra quelli ammissibili a contributo.

L'istanza può essere presentata direttamente dal beneficiario o da un suo delegato.

Le informazioni per l'uso della piattaforma sono raccolte nell'apposita pagina informativa.

Domande frequenti - FAQ

Come posso presentare la domanda?

La Regione Autonoma Valle d'Aosta ha predisposto una piattaforma web per la presentazione online delle istanze di domanda.

Le credenziali ammesse per accedere alle misure della L.R. 8/2020 sono le identità digitali SPID o CNS, legalmente riconosciute dal Codice dell'Amministrazione Digitale, o per il tramite di un sistema di autenticazione semplificata con registrazione via e-mail direttamente dalla piattaforma.

Le informazioni per effettuare l'accesso sono raccolte nell'apposita pagina informativa.

Le informazioni per l'uso della piattaforma web sono raccolte in un'apposita pagina informativa.

Quali sono i browser compatibili?

La piattaforma è stata testata con successo con i seguenti browser per computer (piattaforme mobili non completamente testate): Mozilla Firefox, Google Chrome, Microsoft Edge.

Il browser Internet Explorer non è compatibile con la piattaforma web di inserimento delle domande. Microsoft ha interrotto il supporto all'applicativo da anni, poiché ha spostato lo sviluppo verso il nuovo browser Edge, disponibile sulle nuove versioni dei sistemi operativi Microsoft Windows.

Attenzione! Al call center sono arrivate segnalazioni di utenti relative all'uso di browser Firefox incorporati in alcuni tipi di soluzioni CNS autoavvianti. In quei casi l'apparato presenta nei PC un menu dal quale si può avviare direttamente Firefox configurato per l'uso con firma digitale e CNS. I browser Firefox incorporati nella chiavetta sono tuttavia risultati non aggiornati e risalenti fino a 6 anni fa, presentando notevoli problemi di compatibilità con la piattaforma web (per esempio impossibilità di inviare una istanza di domanda). Il browser integrato nella CNS non è aggiornabile, quindi in casi del genere si suggerisce di contattare l'assistenza del fornitore della CNS, chiedendo se sia possibile effettuare l'aggiornamento, o in alternativa di farsi rilasciare una SPID e utilizzarla al posto della CNS con un browser aggiornato e compatibile con la piattaforma.

Per maggiori informazioni su SPID, CNS e sull'accesso, è disponibile una pagina informativa.

Quali sono le micro piccole medie imprese

Si definisce micro-impresa, l’impresa che:

  1. a) ha meno di 10 occupati, e
  2. b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Si definisce piccola impresa, l’impresa che:

  1. a) ha meno di 50 occupati, e
  2. b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Si definisce media impresa, l’impresa che:

  1. a) ha meno di 250 occupati, e
  2. b) ha un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Quali sono le conseguenze delle dichiarazioni mendaci

Nel caso siano accertate false dichiarazioni, il beneficiario, oltre alla revoca del contributo, incorre:

  1. secondo quanto stabilito dall’articolo 264 del d.l. 34/2020, nel divieto di accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni per un periodo di due anni decorrenti dal termine dell’adozione dell’atto di revoca;
  2. secondo quanto stabilito dall’articolo 25, comma 9, del d.l. 34/2020, qualora la dichiarazione mendace sia riferita al possesso dei requisiti di cui all’articolo 67 del d.lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia), nella pena della reclusione da due a sei anni. In caso di avvenuta erogazione del contributo, si applica l'articolo 322-ter del codice penale;
  3. secondo quanto stabilito dall’articolo 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), qualora la dichiarazione mendace sia riferita alle restanti dichiarazioni rese, nelle pene previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia.

Come pagare l’imposta di bollo

Al fine di perfezionare l’assolvimento dell’imposta di bollo di € 16,00, gli utenti possono effettuare il pagamento attraverso la funzionalità denominata “Imposta di Bollo SOLO su Istanze” resa disponibile sulla Piattaforma Regionale dei Pagamenti integrata PagoPA.
Una volta effettuato il pagamento, il richiedente dovrà inserire nella domanda il codice IUV indicato nella ricevuta telematica di avvenuto pagamento (RT), che la Piattaforma avrà inviato alla casella e-mail indicata dall’utente al momento del pagamento stesso.

Ulteriori informazioni e risposte a domande frequenti (FAQ) sono reperibili alla pagina seguente: Istruzioni bollo virtuale

Chi deve effettuare il versamento dell’imposta di bollo? Il versamento può essere effettuato dal delegato con proprio strumento di pagamento (carta di credito o IBAN intestato al delegato e non al beneficiario del contributo)?

L’imposta di bollo può essere pagata da chiunque e con qualunque strumento di pagamento, occorre però inserire il Codice Fiscale o partita IVA del beneficiario del bonus, la Ragione Sociale, o il Cognome e Nome (nel caso di CF), del beneficiario e i dati di residenza o sede e la causale (massimo 40 caratteri) contenente le informazioni su legge e articolo della misura per la quale si presenta domanda, es: “ART.70 L.R.8/2020 Cognome Nome”.

Il bollo può essere già pagato anche prima della data di presentazione della domanda di contributo, occorre conservare la ricevuta, per successivi controlli e inserire il codice IUV in piattaforma.

Supporto

Call center 800 006 300 (numero verde)

Orario:

dal lunedì al venerdì
9.00-12.00
14.00 - 17.00

Attenzione: per non sovraccaricare gli operatori causando lunghe attese, prima di contattare il call center si consiglia di leggere attentamente la pagina informativa e le faq qui riportate.

Fonte: Regione Autonoma Valle d'Aosta

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