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I risultati dell’indagine previsionale del 2° trimestre 2017 di Confindustria Valle d’Aosta

diTiziana Limonet
23 aprile 2017
Comunicato stampa di Confindustria Valle d’Aosta del 21 aprile 2017

 

Le previsioni delle imprese valdostane per il secondo trimestre 2017 si mantengono sostanzialmente stabili, con indicatori allineati a quelli rilevati nel periodo precedente.
Il saldo ottimisti/pessimisti evidenzia un lieve miglioramento delle attese per ordini, sia interni che export, ed investimenti.
La produzione si mantiene in terreno positivo per il terzo trimestre consecutivo.
Incoraggianti i dati relativi all’andamento degli incassi e ai tempi medi di pagamento da parte dei soggetti privati e pubblici che presentano una lieve contrazione.

Previsioni I trimestre 2017 II trimestre 2017
Ottimisti Pessimisti Saldo Ottimisti Pessimisti Saldo
Occupazione 12% 14% -2,33% 17% 17% 0%
Produzione 23% 8% 15% 26% 13% 12,82%
Nuovi ordini 21% 5% 15,38% 33% 17% 16,67%
Export 27% 9% 18,18% 33% 13% 20%

La ripresa c’è, ma è lenta e non per tutti - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta – a fare la differenza, in senso positivo, si conferma il ruolo delle esportazioni e delle imprese, in relazione alla loro capacità di seguire la domanda internazionale. Sembra rimettersi in moto l’attività di investimento, anche se sulle decisioni delle imprese funge da freno la situazione non ottimale dal punto di vista finanziario. Lo testimonia l’elevata percentuale di intervistati che denuncia ritardi negli incassi.”

SCHEDA TECNICA

Si indeboliscono leggermente le attese sulla produzione che dal 15% del I trimestre 2017 si portano al 12,82% (0% nel II trimestre 2016). Questa diminuzione è imputabile principalmente al settore dei servizi; il settore manifatturiero, infatti, prevede un miglioramento dei livelli di produzione pari al 23,81% rispetto al 15% del trimestre precedente.
La variazione percentuale dei nuovi ordini prosegue la tendenza positiva del trimestre precedente, registrando un incremento tendenziale del 16,67% (11,54% nello stesso periodo del 2016), aumentando di 1,29 punti percentuali rispetto al I trimestre del 2017. Sulla stessa linea gli ordini export che si attestano al 20%, rispetto al 18,18% del trimestre precedente.
Il grado medio di utilizzo degli impianti rimane sostanzialmente stabile, presentando una lieve flessione pari a 1,11 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e migliorando di 8,8 punti rispetto al II trimestre del 2016.
Alla stessa stregua sono i dati relativi al carnet ordini, pressoché invariati rispetto al trimestre precedente: la percentuale delle imprese che hanno lavoro per meno di un mese varia di +0,40% rispetto al I trimestre 2017 (-8,84% rispetto al 2016), le previsioni degli ordini da uno a tre mesi aumentano da 43,75%, del I trimestre 2017, a 45,16% (30,43% nel 2016), mentre quelli oltre i tre mesi registrano un calo di 1,81 punti rispetto al trimestre precedente.
Le risultanze relative ai ritardi nei pagamenti sono incoraggianti: il 58% degli intervistati prevede un andamento costante dei pagamenti, contro il 50% del I trimestre 2017. La media dei pagamenti tra privati registra, infatti, una riduzione, passando da 76,61 giorni del trimestre precedente a 68,82 giorni, anche quelli della pubblica amministrazione diminuiscono lievemente da 77,50 giorni del I trimestre 2017 a 75,42 giorni.
Un’altra nota positiva deriva dalla continua e moderata crescita dell’attività di investimento. La quota di imprese con programmi di investimento per sostituzioni si porta al 41,03%, +5,13 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e +12% rispetto al 2016. Più controllata la variazione positiva degli investimenti per ampliamento che raggiunge quota 17,95%, contro il 15,38% del trimestre precedente.
Il quadro occupazionale registra qualche progresso rispetto allo scorso trimestre, lungo un trend di sostanziale stabilità. La maggioranza delle imprese prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali con un saldo ottimisti/pessimisti che si porta sul valore zero, dopo quattro trimestri negativi. Le valutazioni più positive sono espresse dal settore manifatturiero.
In lieve aumento le previsioni di ricorso alla Cassa integrazione che si attestano ad un valore pari al 10% degli intervistati, contro l’8% del I trimestre 2017. Questo dato riguarda esclusivamente il settore manifatturiero.

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