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Confindustria VDA: Confindustria Valle d’Aosta audita in Commissione

diTiziana Limonet
21 giugno 2020
Confindustria VDA: Confindustria Valle d’Aosta audita in Commissione. Comunicato stampa del 16 giugno 2020

Confindustria Valle d’Aosta e` stata audita, in data 16 giugno 2020, dalla II e V commissione consiliare in seduta congiunta. Il Presidente Giancarlo e Giachino e il Direttore Marco Lorenzetti hanno esposto le considerazioni e le proposte formulate dal mondo imprenditoriale valdostano.

Qui di seguito riportiamo un estratto degli interventi: “Partendo dalla situazione italiana, nel primo trimestre il PIL italiano ha registrato una flessione del 4,7%. Nell’industria, che ha riaperto a inizio maggio, la produzione e` calata del 28% a marzo. L’impatto della crisi sull’export e` evidente nei dati doganali di marzo, che segnano un -16,8%.
Confindustria Valle d’Aosta ha lanciato in questi giorni la sua consueta indagine e attendiamo a breve i risultati ma non nascondiamo che l’impatto e` stato tremendo e cio` richiedera` uno sforzo collettivo di massima condivisione, su obiettivi e strumenti, per attenuare l’urto dell’emergenza e preparare la ripresa dell’economia.
Una sfida da affrontare insieme con chiarezza ed energia, senza sbandamenti e pregiudizi.
In questi lunghi e difficili mesi non ci siamo mai sottratti al confronto consapevoli dell’urgenza di certe scelte. Il tempo - per un imprenditore - non e` una variabile trascurabile e men che meno puo` esserlo nel contesto di un’emergenza come l’attuale, che sta colpendo gli investimenti e la competitivita` e che rischia di lasciare troppi lavoratori indietro.
Tuttavia, dobbiamo constatare con rammarico che le nostre proposte sono state accolte solo in parte e non possiamo fare a meno di notare come il provvedimento in esame sia ancora fortemente orientato alla gestione della fase emergenziale dell’economia e poco invece al rilancio del sistema produttivo.
Nel provvedimento leggiamo che e` stata disattesa la nostra richiesta di innalzare a 10 milioni il limite di fatturato per l’accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal Disegno di Legge (art. 42), il che preclude l’accesso alle aziende piu` strutturate che sono quelle imprese che piu` andrebbero sostenute per fronteggiare la complessa stagione di crisi industriale che si sta profilando e che avra` pesanti ricadute sul piano occupazionale. Maggiore e` la dimensione aziendale e maggiore e` l’impatto sull’occupazione che un eventuale ridimensionamento di queste realta` puo` avere. Ci sara` inoltre un impatto tanto maggiore in termini di ricchezza prodotta se le imprese piu` strutturate dovessero subire un forte ridimensionamento. Se fermiamo le aziende dove le troveremo le risorse per sostenere l’economia?
Inoltre, l’innalzamento del tetto di fatturato coinvolgerebbe solo 56 imprese per un totale di spesa aggiuntiva di massimo 392.000 euro. Uno sforzo che ci sentiamo di chiedere venga sostenuto dalla Pubblica Amministrazione.
In fase di delibera attuativa si chiede che vengano istituiti due plafond di disponibilita` separati per le due scadenze con la possibilita` di traslare eventuali residui del primo sul secondo sulla base delle richieste di contributo.
Abbiamo invece letto con piacere che la nostra proposta per il settore agroalimentare (art.48) e` stata accolta: e` stata pertanto considerata l’intera filiera di un settore strategico per il sistema produttivo regionale.
Chiediamo pero` in tal senso che venga modificato il tetto della spesa minima pari a tre volte il valore del voucher/contributo anziche´ quattro.
Le pesanti ripercussioni che il COVID-19 sta avendo a livello produttivo, occupazionale e sociale obbligano a riflettere sugli strumenti necessari a fronteggiare le conseguenze, sul piano della complessa stagione di crisi industriale che si sta profilando. Si avverte piu` che mai la necessita` di gestire questo scenario inedito, dotando il mercato del lavoro di nuovi strumenti, che consentano di comprendere le linee di evoluzione dei fenomeni e individuarne la natura in modo da gestirne al meglio gli effetti.
In tal senso abbiamo chiesto di prevedere contributi per l’occupazione, ma l’occupazione quella stabile, non stagionale o saltuaria, non per quelle figure che un’azienda comunque avrebbe dovuto avere in forza, bensi` per tutte quelle figure di cui l’azienda in qualche modo puo` fare a meno e che verosimilmente senza interventi pubblici di sostegno saranno i primi a essere lasciati a casa in un momento in cui le imprese stanno affrontando una profonda situazione di incertezza sul fronte degli ordinativi.
Dal disegno di Legge apprendiamo che tali contributi (art.51), di cui rivendichiamo con forza la paternita` della proposta, saranno concessi ad imprese di determinati settori e dimensioni e a tal proposito ci auguriamo che in sede di provvedimenti attuativi non vengano esclusi comparti importanti della nostra economia quindi chiediamo che tale precisazione venga eliminata e che il provvedimento sia il piu` inclusivo possibile.
Inoltre, lo stanziamento e` ritenuto insufficiente rispetto alle potenziali domande dei prossimi mesi. Si chiede che eventuali ulteriori risorse che si rendessero disponibili vengano destinate alla misura in questione in relazione alla sua importanza sociale.
Leggiamo di fondi destinati agli enti locali per far ripartire l’edilizia (art.62), peccato che il tempo per spenderli e` ridotto all’immediato, in questo modo vedremo i soldi spesi per interventi spot, con un po’ di flessibilita` in piu` potremmo investire su operazioni piu` lungimiranti, che permettono di ripartire subito e che allo stesso tempo saranno un volano per i mesi e gli anni futuri.
Scendendo nel tecnico apprendiamo, con rammarico, che inizialmente era indicato che i lavori dovessero essere affidati ad aziende locali, ora invece si parla solo di possibilita`. Non possiamo permetterci di penalizzare le aziende valdostane che occupano residenti valdostani, che pagano le tasse in Valle d’Aosta!
E` stato inoltre ridotto il termine per le procedure semplificate in materia di appalti che si estendono fino al 31/12/2020 rendendo di fatto la semplificazione nulla.
Gli imprenditori sono stati gli eroi nascosti di questa emergenza nell’affrontare, con impegno e determinazione, situazioni nuove ed eccezionali, nel tenere vivo il tessuto economico e produttivo italiano con modelli e strategie mai attuati prima, riconvertendo la propria attivita` e accettando, laddove necessario, costi e responsabilita` nuove.
E` dovere della politica supportare in tutti i modi possibili questi sforzi. Questo documento sara` adottato in un periodo storico unico nella sua gravita`, mai infatti abbiamo attraversato una crisi di questa portata, ora piu` che mai e` il tempo delle scelte che devono essere serie, concrete, ma soprattutto coraggiose.
Abbiate il coraggio di sostenere le vostre posizioni, abbiate la lungimiranza e la forza necessaria per raggiungere i vostri e i nostri obiettivi per una Valle d’Aosta migliore, ma attenzione perche´ saremo giudicati dalle generazioni future non per quello che abbiamo fatto ma per cio` che avremmo dovuto fare”.

Fonte: Confindustria VDA

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