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Incoletti (Confindustria Valle d'Aosta): «lavorare insieme deve diventare una prassi consolidata»

diFabrizio Favre
05 luglio 2015
chiusura di un anno di confronti e collaborazioni informali, i gruppi giovani di Adava, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio e Confindustria hanno ravvisato la necessità di individuare delle linee guida comuni per tutte le loro iniziative. E' nato così il Manifesto «Una proposta per il futuro» cheè stato presentato nei giorni scorsi in occasione della Giornatadell'Economia, presso l'Università della Valle d'Aosta.

All'evento sono intervenuti con una forte comunione di intenti Filippo Gerard (Adava), Alessio Nicoletta (Coldiretti), Laurent Vicquéry (Confartigianato), Angelo Sarica (Confcommercio) e Edy Incoletti (Confindustria). Proprio con quest'ultimo, che da pochi giorni ha concluso il suo impegno da Presidente, abbiamo approfondito i contenuti del manifesto e del programma.

Di cosa si tratta?

Circa un anno fa abbiamo iniziato ad avere degli incontri informali tra i vari presidenti dei gruppi giovani regolarmente costituiti delle varie associazioni imprenditoriali valdostane. Dopo un anno di incontri e discussioni ci siamo resi conto che tutti indipendentemente l'uno dall'altro portavamo avanti dei progetti - con la scuola in particolare - molto simili, con lo stesso fine e lo stesso obiettivo ovvero cercare di insegnare la cultura di impresa nelle scuole e in qualche modo trasmettere a tutti gli studenti quello che è il valore del territorio valdostano. Abbiamo capito che era inutile continuare a portare avanti queste iniziative ognuno per proprio conto e attraverso un documento condiviso abbiamo cercato di mettere insieme le forze per poter presentare progetti comuni.

 Ed è così nato il manifesto...

Esatto. Questo Manifesto è una traccia che abbiamo voluto lasciare per chi ci sostituirà in futuro. Tutte le nostre cariche sono a tempo e assolutamente non vogliamo che questa iniziativa sia legata alla permanenza di un presidente piuttosto che dell'altro a capo di un'organizzazione. Abbiamo così lasciato qualcosa di condiviso e comune che possa durare nel tempo.

Il documento si divide in due parti: manifesto e programma. Cosa possiamo dire sul manifesto. Sono cinque le parole chiave...
Sarebbe più corretto parlare di sei ma ne diremo meglio più avanti. Le cinque parole a cui accenna lei sono giovani, imprese, politica economica, scuola e territorio. Sono i temi sui quali ci vogliamo concentrare. Facciamo tutti parte di associazioni imprenditoriali che si occupano di vari argomenti e come gruppi giovani abbiamo la delega ad occuparci di tutto quello che è il mondo della scuola e dell'istruzione. Però siamo anche parte di associazioni che si occupano di imprese, di aziende e di politica economica. La sesta parola, quella più importante, è “insieme” che si trova alla fine del manifesto in quanto soltanto così riusciremo ad avere quella massa critica utile a fare dei progetti e ad avere un impatto sulla politica e sulla società valdostana.

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