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ANCI. Codice appalti - Rabaiotti, bene impianto generale, ora accelerare su completamento del nuovo quadro regolatorio

diTiziana Limonet
26 settembre 2016
ANCI. Codice appalti - Rabaiotti, bene impianto generale, ora accelerare su completamento del nuovo quadro regolatorio

Comunicato stampa ANCI del 20 settembre 2016

“La difficoltà maggiore dei Comuni – in questa prima fase di avvio del nuovo Codice – è legata alla mancanza di una puntuale definizione su aspetti innovativi fondamentali e decisivi (quali la qualificazione delle stazioni appaltanti e l’individuazione dei livelli di progettazione), che rischiano di rallentare quel condiviso obiettivo di semplificazione e accelerazione dei processi relativi agli appalti pubblici”, così l’Assessore Rabaiotti, in rappresentanza dell’ANCI, in audizione presso le Commissioni riunite Ambiente della Camera dei Deputati e Lavori Pubblici del Senato della Repubblica.
Nel corso dell’audizione parlamentare, l’Assessore Rabaiotti ha altresì affermato l’importanza di un’attività costante di monitoraggio e accompagnamento più volte richiesta dall’Associazione, per garantire l’attuazione efficace di una riforma che deve mettere al centro del processo innovativo il ruolo dei Comuni e delle Città metropolitane, protagonisti “primi” nell’acquisto di lavori e servizi pubblici sul territorio, e quindi principali attori della ripresa degli investimenti nel Paese.
“In tal senso, un ruolo importante – ha affermato l’Assessore – potrà essere svolto dalla Cabina di Regia appena costituita e a cui l’Associazione vuol dare la massima collaborazione istituzionale”.
L’Assessore, infine, nel declinare le principali criticità riscontrate in questa fase di partenza quali ad esempio, l’obbligo del progetto esecutivo anche per le manutenzioni ordinarie ovvero le incertezze interpretative legate ai requisiti professionali richiesti per il RUP, e rinviando al documento predisposto da ANCI in merito, aperto anche a proposte di soluzioni, ha ribadito come “i Comuni e l’ANCI non hanno mai assunto posizioni strumentali sul tema, in quanto sono proprio gli amministratori che – in caso di ritardi nell’apertura di una scuola o nella manutenzione di una strada – devono risponderne di fronte alla comunità locale”.
A conclusione dell’audizione, l’Assessore ha quindi chiesto “un’accelerazione dell’operazione di completamento della riforma, che attende la predisposizione ed emanazione di decreti e linee guida su aspetti di fondamentali importanza”.

Fonte: Comunicato stampa ANCI

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